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| La Bourdonnais-McDonnel |
15a partita del match (Londra, 1834) [D20: Gambetto di Donna accettato] 1.d4 d5 2.c4 Questa apertura è antica quanto gli scacchi stessi. Appare già nel Manoscritto di Gottingen del quindicesimo secolo e nell'opera di Damiano del 1512. Nel corso del match La Bourdonnais giocò spesso il gambetto di Donna che venne regolarmente accettato da McDonnel. 2...dxc4 3.e3 e5 Una continuazione già indicata da Stamma in The Noble Game of Chess del 1745. Ancora oggi è ritenuta perfettamente giocabile. 4.Axc4 Il Bianco accetta di giocare con il Pedone "d" isolato poiché in cambio ottiene un attivo gioco di pezzi. Dopo 4.dxe5 Dxd1+ 5.Rxd1 Ae6 il Nero ha una comoda partita. 4...exd4 5.exd4 Cf6 6.Cc3 Ae7 La Bourdonnais riteneva più accurato lo sviluppo di questo Alfiere in d6, che verrà adottato da McDonnel nella seconda parte del match. 7.Cf3 0-0 8.h3 c6 9.Ae3 Af5 10.g4!? La Bourdonnais cerca la rissa, dato che il centro aperto garantisce al Nero un forte controgioco. Si può già prevedere una battaglia complicatissima e all'ultimo sangue. 10...Ag6 11.Ce5 Cbd7 12.Cxg6 hxg6 13.h4! L'attacco del Bianco procede a ritmo serrato. Ora si minaccia di forzare l'apertura della colonna "h" con 14.h5 gxh5 15.g5 seguito da 16.Dxh5. 13...Cb6 14.Ab3 Cfd5 15.h5 Cxe3 16.fxe3 Ah4+ 17.Rd2 gxh5 18.Df3 Ag5 ![]() 19.Taf1!! Sorpresa: il Bianco semplicemente ignora la minaccia contro d4. 19...Dxd4+ 20.Rc2 Df6 21.Txh5 Dg6+ Il cambio delle Donne non salverebbe comunque il Nero: 21...Dxf3 22.Txf3 Ae7 23.Thf5 Af6 24.g5 Axc3 25.bxc3 Cd5 26.e4 e con il punto "f7" crolla l'intera posizione del Nero. Dopo 21...g6, invece, Cigorin indica la seguente variante: 22.Dh3! gxh5 (oppure 22...De5 23.Tf5!) 23.Txf6 Axf6 24.Dxh5 e il Nero non può difendersi contro l'avanzata g5-g6, per esempio: 24...Rg7 25.g5 Axc3 26.Dh6+ Rg8 27.g6 e matto alla successiva. 22.e4 Cd5 23.Tfh1 Ah6 24.g5! f5 25.Cxd5 cxd5 26.Axd5+ Rh7 27.Txh6+ Dxh6 28.gxh6 abbandona |