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| La Bourdonnais-McDonnel |
21a partita del match (Londra, 1834) [C23: Partita d'Alfiere] 1.e4 e5 2.Ac4 La Partita d'Alfiere, resa popolare da Philidor. 2...Ac5 Questa variante simmetrica è nota come Difesa classica. 3.De2 Una continuazione indicata per la prima volta da Ruy Lopez nel 1561. Il Bianco sostiene il centro e minaccia 4.Axf7+ e se 4...Rxf7, 5.Dc4+ e 6.Dxc5. 3...Cf6 4.d3 Dopo lo sviluppo del Cavallo in "f6" la combinazione indicata alla nota precedente non funziona più: 4.Axf7+ Rxf7 5.Dc4+ d5 6.Dxc5 Cxe4 con vantaggio del Nero. Con il tratto del testo il Bianco sostiene il Pedone "e4" e si prepara ad attaccare il centro nemico con la spinta del pedone "f". 4...Cc6 5.c3 Ce7 Qui, l'arrocco sarebbe prematuro a causa di 6.Ag5 e non va bene 6...h6 per 7.h4! e il Bianco può passare immediatamente all'attacco sull'ala di Re. Ora, il Nero si riserva di replicare a 6.Ag5 con 6...Cg6 seguito da 7...h6 liberandosi dalla fastidiosa inchiodatura. 6.f4 exf4 7.d4 Ab6 8.Axf4 Il Bianco ha così ottenuto un potente centro di pedoni, ma anche il Nero non è privo di possibilità. La condotta di gioco di McDonnel nella fase successiva è degna di nota: egli limita innanzitutto la mobilità della falange centrale nemica assumendo gradualmente il controllo della casa "e5", in modo da impedire ogni possibile spinta di rottura; quindi attacca il centro con la spinta del pedone "c"... in puro "stile Nimzowitch". 8...d6 9.Ad3 Cg6 10.Ae3 0-0 11.h3 Te8 12.Cd2 De7 13.0-0-0 c5! Dopo avere consolidato il controllo sulla casa e5 e incrementato la pressione lungo la colonna semi-aperta centrale, il Nero attacca il centro avversario e si prepara a cambiare in d4. In questo modo, il centro del Bianco, privo del sostegno dei pedoni, dovrà essere difeso dai pezzi. 14.Rb1 cxd4 15.cxd4 a5 Ricordando al Bianco come la posizione del suo Re non sia poi così sicura. 16.Cgf3 Ad7 17.g4 h6 18.Thg1 a4 19.g5 Era da prendere in considerazione 19.a3, per impedire l'ulteriore avanzata del pedone. 19...hxg5 20.Axg5 a3 21.b3 Ac6 (Diagramma) ![]() 22.Tg4 Naturalmente non 22.d5 Axd5 23.exd5 Dxe2 oppure 23.Axf6 Dxf6 minacciando 24...Db2#. Invece dopo 22.Axf6 Dxf6 entra in crisi il pedone d4. Questa manovra di Torre, piuttosto artificiale, dimostra come la potenza e la mobilità del centro bianco siano solo illusorie. In realtà, i pedoni centrali del Bianco richiedono una costante protezione e si dimostrano più una debolezza che una minaccia. 23...Aa5 Con il cambio in d2, il Nero costringe il Cf3 ad allontanarsi dall'ala di Re riducendo così il potenziale d'attacco del Bianco. 23.h4 Axd2 24. Cxd2 Ta5 25.h5 Txg5! Brillante e forzata, visto che dopo 25...Cf8 26.Thd1 o 26.h6 l'attacco del Bianco si fa minaccioso. 26.Txg5 Cf4 27.Df3 Cxd3 28.d5 Dopo 28.Dxd3 Cxe4! la posizione del Bianco crolla. 28...Cxd5! 29.Tdg1 Sia 29.exd5 Dxg5 30.Dxd3 Axd5 che 29.Txd5 Axd5 30.exd5 De5 31.Cc4 Dc3 non lasciano al Bianco alcuna speranza. 29...Cc3+ 30.Ra1 (Diagramma) 30.Rc2 Dxg5! 31.Txg5 Ce1+ 32.Rxc3 Cxf3 33.Cxf3 Axe4 e il Nero entra in un finale con due pedoni in più. ![]() 30...Axe4? Peccato. McDonnel si lascia sfuggire l'occasione per chiudere in bellezza: 30...Cxe4! 31.Txg7+ Rh8 (minacciando 32...De5+ e 33...Db2#) 32.Cc4 Cg5!! con la mortale minaccia 33...De1+. L'unica mossa per evitare il matto è 32.Df5, ma allora il Nero gioca semplicemente 32...De5+ 33.Dxe5 Cxe5 entrando in un finale vinto. La mossa giocata in partita, invece, trasforma una posizione quasi vinta in una completamente persa. 31.Txg7+ Rh8 32.Dg3 Ag6 Minacciando sia 33...Rxg7 sia 33...De1+. 33.hxg6 De1+ (Diagramma) L'ultima speranza: 33...Rxg7 34.gxf7+ Rxf7 35.Dg6+ Rf8 36.Dg8#. ![]() 34.Txe1?? Restituendo il favore. Vinceva 34.Cb1! Rxg7 (34...Dxg3 35.Th7+ Rg8 36. gxf7+ Rxh7 37. Th1+! Rg7 38.fxe8=D) 35.gxf7+ Dxg3 36.fxe8=C+! Rf8 37.Txg3. 34...Txe1+ 35.Dxe1 Cxe1 Contro la minaccia ...Cc2# il Bianco non ha difesa. 36.Th7+ Rg8 37.gxf7+ Rxh7 38.f8=D Cc2# |