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McDonnel-La Bourdonnais
5a partita del match (Londra, 1834)

[B21: Siciliana] - Note del MF Mario Cocozza
1.e4 c5 2.f4 Cc6 3.Cf3 e6 4.c3 d5 5.e5 f6!?

Un segnale di quanto fossero evolute già all'epoca (quasi un secolo prima de “Il mio sistema”) le strategie di attacco al muro di pedoni centrali.

6.Ca3 Ch6

Entrambi i cavalli si preparano a dirigere la propria azione verso la casa d4 (via c2/f5).

7.Cc2 Ae7 8.d4 O-O 9.Ad3 c4?!

Una spinta che pone sempre ardui problemi di valutazione delle prospettive dinamiche della posizione. Il Nero costringe l'Alfiere bianco a ritirarsi dalla diagonale ideale per l'attacco contro il Re e contemporaneamente pone le basi per una espansione incontrastata sul lato di Donna. Due risultati senz'altro positivi, ma il rovescio della medaglia sta nell'allontanamento del punto di contatto tra i due schieramenti (l'anello della catena di pedoni bianchi da attaccare si viene a trovare ora in c3, invece che in d4) con tutti i problemi di dislocazione dei pezzi che ciò comporta (tempi necessari per organizzare un'efficace pressione e lontananza dell'obiettivo di attacco dal proprio lato debole ad Est). In gergo calcistico si potrebbe dire che la "squadra" si presenta troppo "lunga", rendendo problematici i collegamenti tra la fase di attacco e quella di difesa. Prima di decidersi ad una mossa così compromettente, occorre sempre valutare con la massima profondità i possibili sviluppi. Vediamo in partita cosa avvenne:

10.Ae2 Ad7 11.O-O b5 12.Ce3 a5 13.Rh1 fxe5 14.fxe5 Cf5 15.g4!?

È chiaro che il Bianco deve reagire ad Est, dove può godere di un buon vantaggio di spazio. In assenza di pericoli immediati anche i pedoni devono dare il proprio contributo all'attacco. Fermandoci un attimo a valutare la situazione potremmo constatare che il Nero ha mobilitato per primo le proprie forze ad Ovest, ma ciò non sempre è sufficiente a compensare un piccolo particolare: sul lato in cui si trova ad attaccare il Bianco si trova anche il Re nero...

15...Cxe3 16.Axe3 Ae8!?

L'alfiere "cattivo" sta per divenire il pezzo più attivo del Nero. Dalla diagonale b1-h7 potrà dare una mano ad Est e controllerà la casa b1, sulla quale potranno convergere le Torri dopo l'apertura della colonna b. Naturalmente ciò costerà dei tempi, in quanto l'Alfiere verrà a trovarsi in posizione esposta.

17.Dd2 Ag6 18.Cg5 ! Axg5 19.Axg5 Dd7

L'interpolazione dello scacco in e4 cambierebbe di poco lo sviluppo della partita. Assisteremo ora alla seconda "redenzione" di un Alfiere : l'Ag5, finora privo di prospettive, diverrà il pezzo decisivo per l'attacco. Col senno di poi si potrebbe quindi individuare nel cambio effettuato alla mossa precedente il punto di svolta della partita, in quanto ha privato il nero del suo antagonista ottimale, ma è certo che anche un Cavallo in g5 avrebbe dato più di qualche grattacapo...

20.h4! b4 21.Rh2 bxc3 22.bxc3 a4 23.h5 Ae4 24.h6!

Ottima! L'indebolimento più grave che si può creare nello schieramento avversario è senza alcun dubbio quello sulle case nere.

24...g6 25.Af6 Tab8 26.Ag7

Qui si può chiaramente apprezzare il diverso grado di pericolosità dei due attacchi...oltre alla straordinaria "carriera" fatta da questo Alfiere. Dopo aver parato la minaccia di scacco in h4 (che resterà l'unica del N. nell'intera partita) il B. può tranquillamente passare alla pianificazione delle manovre necessarie per fiaccare la resistenza (ancora molto coriacea) dell'avversario.

26...De7 27.Rg3 Txf1 28.Txf1 a3 29.Tf6 Ca5 30.Ad1 Cb3 31.Df2

Ovviamente non c'è motivo di trasferire il gioco ad Ovest accettando la sfida del N., dopo 31.axb3 cxb3 32.Axb3 Txb3 33.Tf8+ Dxf8 34.Axf8 Rxf8 i problemi tecnici sarebbero forse anche maggiori di quelli incontrati in partita.

31...Cc1 32.Aa4 Cd3

Il Nero ha migliorato il piazzamento di questo Cavallo, ma i problemi insolubili presenti intorno al proprio Re impediscono lo "sganciamento" dei pezzi pesanti dalla difesa di settima ed ottava traversa. La minaccia più evidente del Bianco è costituita dalla discesa dell'Alfiere in d7.

33.Df1 g5

Necessaria per tentare di chiudere la colonna f (34.Ad7 Cf4).

34.Ac2! Cc5

Non salva neanche 34...Cf4 35.Axe4 dxe4 36.Dxc4 ecc.

35.dxc5 Axc2 36.c6

La capacità del Bianco di trovare sempre nuove risorse per alimentare l'iniziativa è davvero ammirevole ed è la logica conseguenza della totale assenza di controgioco del Nero.

36...Aa4 37.c7 Te8 38.Dc1

Forse ancora più forte era 38.Af8 (non 38.Tf8+ Txf8 39.Dxf8+ Dxf8 40.Axf8 Ad7! ed il finale non è per niente agevole) Dxc7 39.Ad6 Dd8 40.Dc1 ecc.

38...Dxc7 39.Dxg5 Ac2 40.Af8+ Ag6 41.Axa3 Dd7 42.Ad6 d4

Ormai la partita è decisa, dato che la debolezza della casa f8 rende vincente la semplice avanzata del pedone libero lungo la colonna a. La mossa del testo rappresenta un vano tentativo di "distrarre" i pezzi bianchi.

43.Df4 Dc8 44.Dxd4 Dd7 45.Df4 Dc8 46.a4 abbandona