| Edoardo Bonazzi (2127) - Valerio Luciani (2153) |
[B07] Corsico Fide (6), 28.04.2002 1.e4 Ultimamente non apro di Re, ma mi ero preparato appositamente per la Francese di Valerio. 1...d6 A ulteriore conferma della prima legge di Murphy applicata agli scacchi: "Le probabilità che il vostro avversario giochi la sua difesa preferita sono inversamente proporzionali al tempo che avete dedicato allo studio della suddetta". A questo punto, non avendo nessuna intenzione di rientrare in una Pirc - apertura di cui ignoro tutto, a parte che il nome si pronuncia Pirz - e visto oltretutto che il mio avversario contro l'apertura di Donna gioca volentieri l'Olandese, ho deciso di spingere il pedone "c" per rientrare dalla porta di servizio in qualche sistema indiano. 2.c4 e5 3.Cc3 c5 Addio difese Indiane. Immaginate di essere a una puntata di "Chi vuol esser milionario". "Qual è il nome di questa apertura?", vi chiede il presentatore. "Boh, potrebbe essere un'Inglese". "È la sua risposta definitiva? La accendiamo?" "Meglio di no. Chiedo l'aiuto del computer". A questo punto il dottor Fritz vi spara... B07! E voi ne sapete quanto prima, perché il codice B07 dovrebbe corrispondere a una Pirc, ma in questo caso la struttura di pedoni ricorda più un'Inglese. Tuttavia voi, fidandovi del Fritz, rispondete che è una Pirc. "Peccato", risponde il presentatore, "è un'Inglese" (ma se aveste risposto che era un'Inglese vi fregava lo stesso dicendovi che era una Pirc). Così vi eliminano subito, e tutto per colpa mia e di Valerio! 4.g3 A questo punto, vista l'apertura un po' eccentrica, ho deciso di adottare uno schema di sviluppo sulla falsariga del sistema Botvinnik dell'Inglese, un impianto che ho giocato abbastanza spesso e che è caratterizzato dalla struttura di pedoni c4-d3-e4, dall'apertura del fianchetto di Re e dallo sviluppo del Cavallo di Re in e2. 4...Cc6 5.Ag2 f5 6.d3 Cf6 7.Cge2 Ae7 8.0-0 0-0 ![]() Le truppe hanno preso posizione e ora bisogna decidere che cosa fare. Proviamo a dare un'occhiata alla posizione del Bianco. Egli ha fatto un'importante concessione, la casa d4, ma in compenso ha ottenuto il controllo della casa d5. Inoltre, avendo stabilizzato la posizione al centro, ha le mani libere per dare subito inizio a operazioni attive sulle ali. Quindi il primo obiettivo è la spinta in b4. 9.a3 De8 Naturalmente, il Nero non sta a guardare: "Vuoi attaccare sull'ala di Donna? Fai pure, io intanto ti do matto dall'altra parte". Il suo piano è semplice ma molto insidioso. Egli intende trasferire la Donna in h5, spingere il pedone in f4 e proseguire l'attacco con manovre tipo Ac8-h3 e Cf6-g4. Questo schema d'attacco è molto spiacevole, soprattutto quando, come in questo caso, il Cavallo di Re si trova in e2. Il Bianco, quindi, deve prendere subito delle contromisure. 10.Cd5 Ad8 Dopo 10...Dh5 probabilmente avrei giocato in sicurezza (dato che a me una patta stava benissimo): 11.Cec3 Dxd1 12.Txd1 Ad8 13.Cxf6+ Axf6 14.Tb1 seguita dalla spinta in b4. In questa posizione il Bianco ha una leggera iniziativa (quasi impercettibile, a dire la verità), ma il rischio di perdere è davvero ridotto al minimo. 11.Cec3 a6 Dal momento che il trasferimento della Donna in h5 non è più possibile, il Nero si appresta a contrastare l'iniziativa del Bianco sull'ala di Donna preparando la spinta in b5. 12.Tb1 Tb8 13.b4 cxb4 14.axb4 b5 A seguito della scaramuccia sull'ala di Donna sono spariti il pedone "a" del Bianco e il pedone "c" del Nero. Lo scambio di un pedone centrale con un pedone laterale è una piccola concessione del Nero, il quale ha leggermente indebolito la sua posizione al centro. Pertanto il Bianco decide di attaccar briga proprio in quel settore. 15.f4 ![]() 15…Cxd5 Un grave errore posizionale che permette al Bianco di crearsi due pedoni passati legati micidiali. Dopo 15...fxe4 16.Cxe4 Cxe4 17.Axe4 il Bianco sta un po' meglio grazie al controllo delle case bianche centrali, ma la partita è ancora tutta da giocare. 15...bxc4 16.dxc4 Cxe4 17.Cxe4 fxe4 18.Te1 invece è nettamente favorevole al Bianco che ha la possibilità di crearsi un pericoloso pedone passato sulla colonna "b". 16.exd5 Cd4 Dopo 16...Ab6+ 17.Rh1 (17.c5 dxc5 18.Cxb5 axb5 19.dxc6 porta a complicazioni che sono poco chiare per il Dottor Fritz, figuriamoci per il sottoscritto.) 17...Cd8 (17...Cd4 18.fxe5 Dxe5 19.Af4 Df6 20.c5 è devastante) 18.fxe5 Ad4 (dopo 18...Dxe5 il Bianco può fare il brillantone e giocare 19.Af4 Dxc3 20.Axd6 Tb7 21.Axf8 Rxf8 22.c5 con vantaggio decisivo.) 19.Ce2 Axe5 20.d4 Af6 21.c5 la vittoria non è lontana. 17.fxe5 dxe5 17...Dxe5 18.Af4 Df6 19.c5 non promette nulla di buono per il Nero. 18.Ae3 Dg6 19.Axd4 Era molto forte anche 19.Ce2 conservando la coppia degli Alfieri. Con la mossa giocata in partita mi proponevo di mettere sotto pressione il pedone d4 e di sfruttare la debolezza della casa e6. 19...exd4 20.Ce2 Df6 Dopo 20...Ag5 il Bianco gioca semplicemente 21.Cf4 seguita dall'avanzata dei pedoni "c" e "d". 21.Cf4 Rh8 22.Te1 È ovvio che il vantaggio del Bianco è decisivo. Tuttavia, Valerio non si dà per vinto e da qui in poi comincia a lottare con le unghie e con i denti pur di crearsi un controgioco. 22...a5 23.Ce6 Tg8 L'attività sull'ala di Re, basata sulla spinta in f4, si esaurisce rapidamente dopo 23...Axe6 24.Txe6 Df7 25.c5 f4 26.gxf4 Dxf4 27.Df1. Il Nero, quindi, cerca di intorbidire le acque sull'ala di Donna. 24.c5 24.Cxd8 Dxd8 25.bxa5 Dxa5 26.c5 meritava seria considerazione, ma mi seccava cambiare il Cavallo ottimamente piazzato con un Alfiere che, almeno in quel momento, non sembrava avere grandi prospettive. 24...axb4 ![]() 25.Dd2 Il Bianco sottovaluta il controgioco dell'avversario e inizia a giocare in modo impreciso. 25.Cxd8 Dxd8 26.Txb4 avrebbe lasciato ben poche speranze al Nero. 25...Aa5 26.Df4 Avevo giocato la mossa precedente con l'idea di andarmi a mangiare il pedone d4. Tuttavia, era molto più forte 26.Ta1 Ta8 27.Cc7 Ta7 28.Cxb5 26...Ta8 27.Dxd4 b3 Io mi aspettavo invece 27...Dxd4+ 28.Cxd4 b3 29.Te2 seguita da 30.Cxb3. 28.Dxf6 gxf6 29.Tf1 Ac3 Dopo 29...Axe6 30.dxe6 il Nero perde almeno un paio di pedoni. Il Nero quindi ripone tutte le sue speranze sul pedone "b". 30.Txb3 b4 Il fatto che l'Alfiere camposcuro del Nero, che fino a poco prima sembrava destinato a un'esistenza assai grama, sia diventato uno dei pezzi più attivi del Nero conferma che la condotta di gioco del sottoscritto, nelle ultime mosse, è stata tutt'altro che impeccabile. 31.Tfb1 Dopo 31.Txf5 Ta3 il Nero ottiene un certo controgioco avanzando il pedone "b". Con il tratto del testo volevo evitare proprio questa possibilità, ma mi era sfuggita la prossima mossa del Nero. 31...f4 Una mossa spiacevole da controbattere, soprattutto perché lo zeitnot cominciava a farsi sentire. ![]() 32.Txc3 Dopo 32.gxf4 Ta2 addirittura è il Nero che vince. 32.Cxf4 Ad4+ 33.Rh1 Axc5 fa altrettanto schifo. L'unica alternativa era 32.Txb4 Axb4 33.Txb4 fxg3 34.hxg3 Txg3 35.Cf4 , ma dovendo dare la qualità ho preferito tenere chiusa la colonna "g" e cambiare in c3. Il pedone libero del Nero non è pericoloso perché il Bianco può catturarlo facilmente. 32...bxc3 33.Cxf4 Ta2 34.Tc1 c2 35.Rf2 Ora il Bianco minaccia semplicemente di portare il Re in d2 per catturare il pedone "c". 35...Te8 non serve a nulla a causa di 36.c6 e la Torre nera deve portarsi sulla colonna "d" per impedire l'ulteriore avanzata del pedone. 35...Ag4 36.Af3 Axf3 37.Rxf3 Rg7 Oppure 37...Tb8 38.c6 Tb1 39.c7 e vince. 38.Ce6+ Rf7 39.Re3 Quando ho giocato 38.Ce6+ avevo intenzione di proseguire con 39.Cd4 per andarmi a pappare il pedone c2. All'ultimo momento, però, mi sono accorto della replica 38...Tg5 e allora ho deciso di lasciare il Cavallo dove stava e di avvicinare il Re al pedone. Dopo la partita, però, Valerio mi ha mostrato questa variante (e Dio solo sa come ha fatto a calcolarla visto che anche lui era in zeitnot furioso): 39.Cd4 Tg5 40.Cxc2 Txd5 41.Cb4 Tf5+ 42.Re4 Te5+ 43.Rd4 Ta8 44.Rc4 e i pedoni del Bianco avanzano allegramente. 39...h5 40.Rd2 h4 Qui lo zeitnot è finito e io ho catturato tranquillamente il pedone c2. Ma mi aspettava una sorpresa… 41.Txc2 Txc2+ 42.Rxc2 ![]() 42…Txg3 Inaspettata come una scoreggia alla Camera dei Lord (chi ritenesse questa metafora troppo triviale ha il permesso di sostituirla con la classica "un fulmine a ciel sereno"). Se fossi un giocatore serio questo sarebbe il momento ideale per inserire una nota di questo tipo: "Naturalmente avevo previsto questo sacrificio molto tempo prima, più o meno alle otto del mattino mentre ero in bagno a farmi la barba". Neanche per idea, questa mossa mi era completamente sfuggita. Anzi, sulle prime, visto che durante il torneo avevo già perso una partita a causa di un sacrificio di Torre, ero tentato di prendere tutte le Torri a portata di mano e buttarle dalla finestra. Tuttavia, dopo alcuni attimi di panico - durante i quali la pressione mi è salita a 280 - mi sono accorto che il sacrificio era sbagliato. A parziale consolazione del Nero bisogna dire che il finale era comunque perso, anche se è talmente complicato che è difficile dire che cosa sarebbe successo in partita se Valerio avesse scelto la difesa migliore. Analizziamo le varie opzioni difensive: Prima possibilità: il Nero tenta di cambiare quanti più pedoni possibile: 42...hxg3 43.hxg3 Txg3 44.c6 (minaccia 45.c7 vincendo al colpo). ![]() Adesso sono possibili due difese: A) 44...Tg8 45.Cd4 Re7 (dopo 45…Tc8 segue semplicemente 46.d6) 46.Cf5+ Rd8 47.d6 Tg5 48.c7+ Rd7 49.Ce7 Tc5+ 50.Rd2 f5 51.Re3 Te5+ 52.Rf4 Tc5 53.c8D+ Txc8 54.Cxc8 Rxc8 55.Rxf5 e vince. B) 44...Re7 45.Cc5 Tg2+ (45...Tg8 46.Cb7 Tc8 47.Rd2 e il Bianco vince semplicemente avanzando il pedone in d6) 46.Rc3 Rd6 47.Ce4+ Rc7 (47...Rxd5 48.c7 Tg1 - non si può tornare in g8 a causa del doppio in f6 - 49.Rb3) 48.Cxf6. In questa posizione il Bianco vince grazie al pedone "d3". Il solito scettico potrebbe chiedere: "Che cosa diavolo c'entra il pedone "d3" che per di più è anche doppiato?" Per chiarirci le idee, diamo un'occhiata al seguente diagramma che mostra una posizione di questo tipo ridotta all'osso: ![]() Questa posizione d'annata (è del 1843) di Von Der Lasa mostra la configurazione difensiva ideale: il Re davanti ai pedoni avversari e la Torre che opera da dietro. Le inchiodature e gli scacchi della Torre impediscono al Cavallo nero di sferrare lo scacco decisivo: 1 Re1 d2+ 2.Re2 Rc4 3.Tc8+ Rb3 4.Td8 Cc3+ 5.Rxe3 e la partita è patta. Non si vince neanche spingendo l'altro pedone: 1.Td7 d2 2.Td6 Re4 3.Rc2 (non 3.Te6+ Rd3) 3…Cb4+ 4.Rc3 Rf3 (non c'è altro) 5.Txd2 e patta. Se però la Torre è piazzata meno favorevolmente, ad esempio sulla seconda traversa, la partita è persa, come mostra la seguente posizione di Berger del 1921: ![]() 1.Ta4+ Rc5 2.Ta5+ Rc4 3.Ta4+ Rb3 4.Td4 Cc3+ 5.Re1 Rc2 e il Nero vince. La vittoria è un po' più complicata dopo 1.Rc1, ma anche in questo caso il Bianco non può difendersi: 1…Cc3 2.Tb2 Rc4 3.Th2 Ce4 4.Th4 (oppure 4.Tb2 d2+ 5.Rc2 e2) 4…d2+ 5.Rc2 Rd5 6.Th5+ Re6 7.Th6+ Rf5 8.Th1 (8.Th2 Cf2) 8…e2 e vince. Per finire, ecco un'altra posizione con lo stesso rapporto di materiale. A dire il vero non c'entra niente con la partita, però è uno studio talmente bello… Vi consiglio di cercare da soli il modo per pattare (se siete pigri non temete, la soluzione ve la do alla fine della partita). È uno studio di Mattison del 1914. L'enunciato è: "il bianco muove e patta". ![]() Torniamo alla partita. Come abbiamo visto, il corretto metodo difensivo consiste nel piazzare il Re davanti ai pedoni mentre la Torre bombarda il Re avversario da tergo. Purtroppo per il Nero, il pedone "d" ripara il Re bianco dagli scacchi. Oltretutto, se anche il Nero riuscisse a sacrificare la Torre sui due pedoni avversari, il Bianco vincerebbe ugualmente grazie al pedone "di scorta". Ad esempio: 48...Tg1 49.Rd4 Tc1 50.Ce8+ Rd8 51.Cd6 Rc7 52.Cc4 Th1 53.Rc5 Th5 54.Cd6 Tg5 55.Cb5+ Rd8 56.Rb6 Txd5 57.c7+ Rd7 58.Ca7 Td6+ 59.Rb7 e il Bianco vince. Torniamo alla posizione dopo la quarantaduesima mossa del Bianco: ![]() Seconda possibilità: il Nero gioca 42…h3 per minacciare il sacrificio di Torre in g3. Dopo 43.Cf4 scartiamo subito la passiva 43…Th8, dato che il Bianco può semplicemente portare il Re verso il centro e spingere i pedoni. Rimangono quindi solo due alternative: A) 43...Re7 44.Cxh3 Th8 45.Cf4 Txh2+ 46.Rc3 Tf2 47.Rd4 Tf3 48.d6+ Rd7 49.Rd5 Txg3 50.c6+ Re8 51.Re6 Te3+ 52.Rxf6 Tf3 53.Re5 Te3+ 54.Rd5 Te1 55.d7+ Re7 56.Cg6+ Rd8 57.Rd6. B) 43…Txg3 (la più coriacea, ma il Bianco vince ugualmente) 44.d6 Tg2+ (oppure 44...Re8 45.c6 - minaccia d7 seguita da Ce6 - 45…Te3 46.Rc3 Te5 47.Rc4 Rd8 48.d4 Te1 49.Rd5) 45.Rc3 Txh2 46.c6 Th1 47.d7 Tc1+ 48.Rd4 h2 49.d8D h1D. Adesso il Nero ha una qualità in più, ma il Bianco può forzare il cambio delle Donne e la promozione del pedone "c": 50.Dd7+ Rg8 51.De8+ Rg7 52.Ce6+ Rh6 (dopo 52...Rh7 c'è il matto in tre) 53.Dh8+ Rg6 54.Dxh1 Txh1 55.c7. Quindi, se non mi è sfuggito qualcosa, il finale dopo la quarantesima mossa, è irrimediabilmente perso per il Nero. Vediamo ora l'epilogo della partita. 43.hxg3 Il Bianco può catturare tranquillamente la Torre. Il pedone "c" gli permetterà di adescare il Re nero in d7 e di guadagnare un tempo decisivo. 43...h3 44.c6 Re7 Dopo 44...h2 45.c7 h1D 46.c8D Dxd5 (Oppure 46...Dg2+ 47.Rc3 e gli scacchi sono finiti) c'è la simpatica 47.De8+ 45.c7 Rd7 46.Cc5+ Il Cavallo rientra appena in tempo per fermare il pedone "h". La partita è finita. 46...Rxc7 47.Ce4 h2 48.Cf2 Rd6 49.Rd2 Rxd5 50.Re3 Rc5 51.Rf3 il nero abbandona Prima di finire eccovi, come promesso, la soluzione dello studio di Mattison: 1.Tb3! f2 2.Tf3!! g2 3.Txf4 Ce5 (dopo 3...g1=D il Bianco gioca 4.Th4+ Rg7 5.Tg4+ Dxg4 stallo! Il Nero quindi tenta di evitare lo stallo, ma senza successo) 4.Tf5! g1=D (dopo 4…Cf3?? 5.Rf7 il Nero prende matto) 5.Th5+ Rg8 6.Tg5! Dxg5 stallo. Edoardo Bonazzi |