Edoardo Bonazzi - Marco Massironi
[E97] Est-Indiana

Corsico (Campionato Sociale) (4), 21.05.2002

Prima di tutto voglio spiegarvi perché ho deciso di commentare questa partita. Marco è uno dei "ragazzini terribili" del nostro circolo. Gioca da poco ma migliora a vista d'occhio, tanto è vero che l'anno scorso ha vinto l'Open B del Crespi mentre pochi mesi fa è arrivato secondo nell'Open A di Corsico. Probabilmente, tra non molto non avrò tante occasioni per commentare partite vinte contro di lui, quindi ne approfitto adesso finché sono in tempo… E adesso basta con le chiacchiere e diamo il via alla partita.

1.c4 Cf6 2.Cc3 g6 3.e4

Dal momento che Marco gioca di preferenza la Grunfeld ho deciso di evitarla usando questo ordine di mosse.

3...d6 4.d4

Eccoci rientrati in un'Est Indiana.

4...Ag7 5.Cf3 0-0 6.Ae2 e5 7.0-0 Cc6 8.d5 Ce7 9.b4



Questa variante ha un nome molto suggestivo: attacco alla baionetta. È stata rimessa in auge da Kramnik, al punto che oggi è una delle "top hit" - come direbbero su MTV - dell'Est Indiana. Prima che il grande Vladimiro ripescasse dal dimenticatoio questa spinta del pedone "b", il Bianco proseguiva quasi sempre con 9.Ce1 Cd7 10.Ae3 f5 11.f3 f4 12.Af2 g5. Gli Alfieri del Bianco prendono di mira l'ala di Donna avversaria, ma la spinta in c5 è stata rimandata dando tempo al Nero di avviare il controgioco sull'ala di Re. Perché allora non spingere subito il pedone 'b'? Il fatto è che dopo l'immediata 9.b4 si pensava che la replica 9...a5 del Nero fosse un antidoto efficace. Il Bianco infatti non può giocare 10.a3 e quindi non può impedire la rottura della sua struttura di pedoni sull'ala di Donna permettendo al Nero di pareggiare facilmente. Quanto meno, questa era la valutazione prima che Kramnik dimostrasse l'efficacia della risposta 10.Aa3. Sembra una mossa orribile, ma in realtà qui l'Alfiere è piazzato ottimamente: supporta la spinta in c5 e, dopo l'eventuale cambio cxd6, è pronto a premere contro la base della catena di pedoni del Nero. Dopo 10...axb4 11.Axb4, invece, l'Alfiere è molto più attivo che in f2 mentre il Nero non ha modo di sfruttare la debolezza del pedone 'a' del Bianco, il quale può essere spinto in a4 e a5 per comprimere la posizione avversaria sul lato di Donna. Un altro elemento importante nell'attacco alla baionetta è la posizione del Cavallo di Re del Bianco. Non essendo stato ritirato in e1, ha la possibilità di portarsi in g5, dopo la spinta tematica del Nero in f5, prendendo di mira la casa debole e6. Ad esempio, dopo 9.b4 Ch5 10.Te1 f5 11.Cg5 il Nero non deve prendere troppo alla leggera la minaccia del Cavallo di saltare in e6. È vero che può cambiarlo subito con l'Alfiere in c8, ma dopo dxe6 il pedone bianco incuneato nello schieramento avversario è molto più molesto di quanto non sembri a prima vista e il Bianco ottiene anche la casa d5 e buone possibilità di conquistare il dominio assoluto delle case bianche. Ma adesso torniamo alla partita.

9...Ce8

I seguiti più usati a questo punto sono 9...a5 e 9...Ch5 che, dopo 10.Te1 f5 11.Cg5 porta a un gioco molto complicato. Il tratto del testo tuttavia non è affatto debole, anche se è un po' passivo. Da e8 il Cavallo apre la strada al pedone 'f' e assolve a un compito molto importante: difende la casa c7 che spesso, dopo l'apertura della colonna 'c', diventa una vera e propria Normandia dove i pezzi del Bianco sbarcano per irrompere nel territorio nemico.

10.c5 f5 11.Cd2

Spesso, il Bianco ha tentato di fare breccia nelle difese avversarie puntando sulla cavalleria - con 11.Cg5 -, un po' come gli inglesi a Balaclava. I risultati però, anche se non disastrosi come nella famosa "carica dei 600", non sono stati molto incoraggianti. Vediamo un esempio: 11.Cg5 h6 12.Ce6 Axe6 13.dxe6 fxe4 14.cxd6 cxd6 15.Cxe4 b6 16.b5 d5 17.Aa3 Cc7 18.Tc1 Cxe6 19.Axe7 Dxe7 20.Dxd5 Tad8 21.Db3 Rh7 22.Tfe1 Cd4 23.Db1 Cxe2+ 24.Txe2 Td4 25.Dc2 Tfd8 e si ha una posizione di equilibrio dinamico (King-Negi, Calcutta 1993). Con il tratto del testo, il Bianco intende trasferire il Cavallo in c4 per fare pressione contro d6 e si riserva di sostenere il centro con la spinta in f3.

11...c6



Questo è un grave errore posizionale. Il punto debole nella struttura di pedoni del Nero è il pedone d6, la famosa "base" della catena. È contro quel punto che si dirigono le manovre del Bianco (ad esempio la progettata Cf3-d2-c4). Ora quel pedone è privo di sostegno, come uno zoppo al quale hanno tolto la stampella. Il Nero non può neanche liberarsene a cuor leggero perché dopo il cambio in c5 il Bianco ottiene la possibilità di crearsi un pericolosissimo pedone passato sulla colonna 'd'.

12.Db3

Una mossa spontanea che sviluppa la Donna con guadagno di tempo grazie alla minaccia 13.exc6+. Tuttavia era probabilmente meglio lasciare la Donna dove stava e giocare subito 12.Cc4. Da d1 infatti la Donna contribuisce indirettamente ad accrescere la pressione contro d6. Un possibile seguito potrebbe essere: 12.Cc4 cxd5 (praticamente forzata, altrimenti dopo dxc6 si perde il pedone 'd') 13.Cxd5 (anche 13.exd5 è giocabile.) 13...Cc6 (dopo 13...dxc5 14.Ag5 il Nero perde un pezzo, come è facile verificare. Invece dopo 13...Ae6 14.Ag5 Axd5 15.Axe7 Dxe7 16.Dd5+ perde un pedone senza compenso) 14.Cxd6 Cxd6 15.cxd6 Dxd6 16.Ag5 (minacciando sia 17.Ce7+ sia 17.b5 seguita da 18.Ae7) e il vantaggio del Bianco è evidente. Con la mossa del testo intendevo liberare la casa d1 per la Torre, ma tra poco gli eventi prenderanno una piega tale che non mi sarà possibile realizzare questa manovra.

12...Rh8

Dopo 12...cxd5 13.Td1 Rh8 14.exd5 e4 15.Ab2 seguita da 16.Cc4 il Bianco sta come un limone nel Daiquiri. Una precisazione doverosa per chi ha la sventura di essere astemio: il limone nel Daiquiri sta benissimo. Visto che ci siamo, eccovi le dosi per prepararlo: 6/10 di Rum (meglio se cubano bianco), 3/10 di succo di limone spremuto fresco, 1/10 di sciroppo di zucchero. Disponete alcuni cubetti di ghiaccio nello shaker e agitate energicamente. Et voila, il vostro Daiquiri è pronto da servire (vedere diagramma).



Qual è il momento ideale per berlo? Prima di una partita a scacchi, naturalmente. Soprattutto se dovete giocare contro di me.

13.Cc4

Adesso non va bene 13...dxc5 a causa di 14.d6 Cg8 (14...Cxd6 costa un pezzo dopo 15.Td1) bxc5.

13...fxe4 14.Ag5 Af6

14...Cf6 15.dxc6 dxc5 (15...Cxc6 16.Cxd6 e la minaccia Cf7+ è molto spiacevole da parare) 16.cxb7 Axb7 17.bxc5 Dc7 18.Axf6 Axf6 19.Cd6 con vantaggio schiacciante.

15.Axf6+ Txf6



Ecco a cosa è ridotto il Nero, e tutto per avere tolto la stampella al pedone d6! Infatti, se cattura in f6 col Cavallo, la sua posizione si sbriciola come un castello di sabbia. Ad esempio: 15...Cxf6 16.dxc6 dxc5 (dopo 16...Cxc6 17.Cxd6 Cd4 18.Db2 il Nero si ritrova con un pedone in meno - il pedone e4 è condannato - senza alcuna traccia di compenso). 17.Tfd1 De8 (dopo 17...Dc7 il Nero è travolto: 18.Cb5 Db6 19.Cxe5 Cxc6 20.Td6 Rg7 21.Tad1) 18.cxb7 Axb7 19.Cd6 Dc6 20.bxc5 e la posizione del Nero ricorda molto l'Emethal, il formaggio coi buchi.

16.Cxd6

Un errore con il quale il Bianco getta nel Naviglio buona parte del vantaggio. Mi ero accorto che guadagnavo la qualità, ma non ho considerato il notevole compenso che il Nero ottiene in cambio. Il seguito corretto era 16.Cxe4 Tf4 (16...cxd5 costa al Nero la qualità senza alcun compenso: 17.Cxf6 dxc4 18.Df3 d5 19.Tad1 e cade il pedone c4 o il pedone d5. Il Nero perde un pedone anche dopo 16...Tf8 17.dxc6 Cxc6 18.Ccxd6 Cxd6 19.Cxd6 Cd4 20.De3 De7 21.Ad3 minacciando sia 22.Te1 sia 22.f4, e oltretutto rimane con una posizione nettamente inferiore) 17.Ccxd6 Cxd6 (dopo 17...cxd5 18.De3 - che minaccia Dxf4 e Cf7+ - 18...Cxd6 19.Cxd6 Rg8 20.Dxe5 Txb4 21.Af3 la vittoria non è lontana) 18.Cxd6 Cxd5 19.Ac4 il vantaggio del Bianco è netto: posizione indebolita del Re nero, Cavallo trinceato in d6 e pressione sulle case centrali. La ciliegina sulla torta è il pedone debole 'e' del Nero il cui destino appare segnato. Cosa si può volere di più? E invece no, quello zuccone del sottoscritto è andato a caccia della qualità...

16...Cxd6 17.cxd6 Txd6 18.Cxe4

Ecco la "brillante" idea.

18...Txd5 19.Cf6



La punta, come si dice in questi casi. Adesso perdono sia 19...Td6 20.Df7 sia 19...Td4 20.Df7 Th4 21.Tad1 Cd5 22.Cxd5 cxd5 23.Txd5

19...Cf5

... ed ecco che si dimostra che la "punta" punge in realtà assai poco. Il Nero dà la qualità, ma ottiene in cambio un pedone e un centro molto minaccioso.

20.Cxd5 cxd5

Adesso è tutto da rifare e il Bianco deve rimboccarsi di nuovo le maniche. Anzi, dovrebbe rimboccarsele perché a questo punto mi è venuto in aiuto Marco il quale, scordandosi di colpo di avere anche una Torre e un Alfiere, si è messo a giocare solo col Cavallo. Sicuramente è un errore dovuto all'inesperienza poiché è evidente che in questa posizione il Nero deve innanzitutto completare lo sviluppo e mettere in campo i "panchinari".

21.Tfd1 Cd4

Cappella: bisognava giocare 21...Ae6

22.De3

Adesso la posizione è vinta per il Bianco.

22...Df6



Perde, ma neanche 22...Cxe2+ 23.Dxe2 Dd6 (23...e4 24.Dxe4) avrebbe migliorato di molto le cose. Dopo 24.f4 il Nero è alle corde dato che a 24...e4 segue 25.Dxe4 mentre dopo 24...Db6+ 25.Rh1 il centro del Nero crolla permettendo ai pezzi del Bianco di irrompere.

23.Txd4 exd4 24.De8+ Rg7 25.Tc1



Minacciando sia il guadagno dell'Alfiere sia un micidiale scacco di Torre in settima.

25...De6

Accorcia l'agonia, ma comunque non c'erano più cure per il moribondo:

  1. 25...d3 26.Tc7+ Rh6 27.De3+ Dg5 (27...g5 28.g4minacciando la mortifera Dh3+ e Dxh7 matto) 28.Txh7+ Rxh7 29.Dxg5 dxe2 30.De7+ e 31.Dxe2.
  2. 25...Ag4 26.Dxa8 Axe2 27.Tc7+ Rh6 28.Dxb7 Dh8 (dopo 28...d3 29.Txh7+ Rg5 30.Dxd5+ il nero prende matto) 29.Dxd5 d3 30.h4 vincendo facilmente.
  3. 25...Df7 26.Dd8 Ag4 27.Dxa8 Axe2 28.Dxa7 d3 (28...Df6 29.Tc7+ Rh6 30.Dxb7 Dh8 rientrando nella variante precedente) 29.Dd4+ Rh6 (con altre mosse si perde la Donna) 30.Tc5 e anche qui il Bianco vince senza troppi patemi.
26.Tc7+ Rf6 27.Df8+

Se adesso il Re va in g5 prende matto dopo 28.f4+ mentre 27…Re5 28.Te7 perde la Donna. Il Nero perciò...

...abbandona

Edoardo Bonazzi