Walter De Marco (1702) - Luigi Lain (2164)
[A06: Apertura Reti]

Lido degli Estensi (Open Internazionale) 15/06/2002



Una piccola premessa per la presentazione del mio avversario. Dai "soliti bene informati", il nero è stato presentato come un avversario piuttosto difficile. Nonostante l'età giovanissima (under 16) ha già al suo attivo numerose esperienze scacchistiche, tra le quali anche alcuni "stage" con il GM Igor Efimov, come ho potuto accertare personalmente e direttamente da quest'ultimo nel dopo partita. Sulla scorta di tali informazioni mi sono apprestato a giocare la partita con il conforto di alcuni "amici" scacchisti che mi vedevano ormai come una vittima sacrificale sull'altare.

1.Cf3 d5 2.b3 c5

La scelta di questo tipo di partita è stata dettata dalla prudenza. Con la mossa del testo, infatti, il bianco non vuole creare immediatamente una minaccia al Re nero, ma l'intento è quello di un tranquillo sviluppo di pezzi, il controllo di case centrali e trasportare nel medio gioco le varie complicazioni che si vengono a creare in ambito tattico- strategico.

3.e3 Cc6 4.Ab5 Dc7

Si poteva giocare anche 4.... Db6 5.c4 a6 6.Aa4 (Lazic - Martorelli Cutro 2000).

5.Ab2 Ag4



Come si può notare, si è raggiunta una posizione teorica nota ma a colori invertiti (difesa Nimzo-indiana ) come quella simile apparsa nella Nimzowitsch - Rosselli Baden - Baden 1925: 1.Cf3 d5 2.b3 c5 3.e3 Cc6 4.Ab2 Ag4 5.h3 (da tenere in considerazione anche Ab5) 5...Axf3 6.Dxf3 e5 7.Ab5 Dd6 ecc.
Nella partita Nimzovitsch - Spielmann (New York 1927) si ebbe invece questa sequenza di mosse con una in accuratezza del bianco: 1.Cf3 d5 2.b3 c5 3.Ab2?! (ecco l'inaccuratezza citata in precedenza. Questa mossa permette al nero di giocare la forte 3...f6!)
Un altro esempio di questa apertura può essere la Tomashevski - Shalimov (Kharkov, 2000) che si sviluppò così: 1.Cf3 d5 2.b3 c5 3.e3 Cf6 4.Ab2 Cc6 5.Ab5 Ad7. Questa continuazione è considerata inferiore alle altre. Più incisiva risulta essere 5...Dc7 seguita da Ad6 per contendere la casa e5 al bianco.

6.0-0

Un'alternativa alla mossa del testo del bianco poteva essere l'interrogazione dell'alfiere nero con 6.h3 Ah5 (6...Axf3 7.Dxf3 e6 8.c4 Cge7 9.Cc3: Bassler - Herbrechtsmeier, Buel 1983) 7.g4 Ag6 8. Ae5 Dd8 9.Axc6+ bxc6 10.Ch4 f6 11.Cxg6: Simon - Balzev, Neuwed 1993.

6...e6 7.h3 Ah5 8.d4 f6

La mossa del nero evita in modo definitivo le possibilità tattiche che potrebbero scaturire da dxc5.

9.Cbd2 Ad6 10.Dc1 Cge7

Qui il bianco poteva portarsi in lieve vantaggio giocando 10.c4 a6 11.Axc6+ Dxc6 12.cxd5 Dxd5.

11.dxc5 Axc5 12.Cd4 Axd4 13.exd4 g5



Interessante a questo punto era giocare 13...0-0. La mossa aggressiva del testo è stata giocata dal nero, come mi sarà confermato dal mio stesso avversario nel dopo partita, non in base ad una valutazione pratica della posizione ma (attenzione!) in base al punteggio ELO del bianco ! L'attacco intrapreso dal nero con 13...g5 è alquanto prematuro anche in considerazione del fatto che il bianco potrebbe manovrare in modo da "chiudere la porta in faccia" al nero senza problemi.

14.Te1 Af7

La Posizione del nero risulta essere di tutto, meno che solida. Il nero infatti si ritrova ad avere due pedoni arretrati (pedoni e ed f) il Re ancora al centro e la mancanza dell'alfiere campo scuro che, una volta aperte le diagonali, si potrebbe fare sentire.

15.c4 0-0-0



Un'altra decisione discutibile per la possibilità del bianco di aprire colonne sull'arrocco nero che potrebbero risultare fatali data la posizione poco felice di regina e cavallo. Il minimo che possa fare il nero è perdere ulteriori tempi per evitare letali inchiodature.

16.cxd5 exd5 17.Dd1 h5 18.Df3 Th6 19.Cf1 Tg8 20.Axc6 Cxc6

Obbligando il nero alla ripresa di cavallo (confronta la nota precedente).

21.Df5 Rb8 22.Tac1 Dd6



Si verifica quanto detto nella nota dopo la quindicesima mossa. La colonna c aperta è controllata dalla torre bianca, il pedone f6 arretrato è un punto debole dello schieramento nero e la torre bianca in e1 è padrona della colonna. Il bianco, per contro, ha un alfiere nero passivo (ma facilmente riciclabile) ed il pedone isolato d4. Debolezze comunque attualmente poco sfruttabili da parte del nero.

23.Te3 a6 24.a3 h4 25.Tce1 Thg6 26.Ch2

Con la chiara intenzione di attaccare il pedone f6 arretrato.

26...Ra7 27.Cg4 Df4 28.Dc2



Il bianco si lascia sfuggire almeno tre possibilità di un vantaggio decisivo:

1) 28.Dd7 T6g7 29.Tf3 Td8 30.Txf4 Txd7 31.Txf6 Tc7
2) 28.Dxf4 gxf4 29.Tf3 f5 30.Ce5 Txg2 31.Rh1 Cxe5
3) 28.Tf3 Dxf5 29.Txf5 con guadagno del pedone f.

28...Dd6 29.Df5 Df4

Una ripetizione di mosse che determina una partita patta nella quale il bianco avrebbe avuto migliori possibilità Da ciò si può trarre una conclusione. Prima di attaccare guardate la posizione, non l'Elo dell'avversario.

Walter De Marco