Spartaco Sartori (2262)- Walter De Marco (1702)
[A16: Inglese]

Lido degli Estensi (Open Internazionale) 16/06/2002



Se si dovesse dare un titolo alla partita seguente che sintetizzasse tutto quello che è accaduto, si potrebbe tranquillamente scrivere "Un piano sbagliato". Questa partita si giocò al 9° ed ultimo turno del torneo in un' atmosfera assonnata e tranquilla di una domenica mattina di metà giugno. Non avendo particolari problemi di classifica ( e con questo intendo dire che non stavo lottando per la vittoria, a questo stavano pensando certi tipi di nome Efimov, Glek; Timoschenko ed altri) e giocando con un avversario più quotato, decisi di adottare una difesa molto sbilanciata lanciandomi in una partita senza alcun timore reverenziale per il maestro. L'intento era di rientrare in posizioni molto taglienti derivanti da alcune varianti della difesa Grunfeld.

1.c4 Cf6 2.Cc3 d5 3.cxd5 Cxd5 4.g3 g6 5. Ag2

In questo tipo di apertura il bianco inizialmente gode di una posizione migliore perché può organizzare un attacco basato sull'alfiere posto sulla grande diagonale e sulla colonna semiaperta "c" ed anche perché può omettere la spinta d4 evitando di impiantare un centro di pedoni vulnerabile. In questa posizione il cavallo ha due alternative: la ritirata in b6 oppure...

5...Cxc3 6.bxc3 Ag7 7.Tb1 Cd7

La partita Seirawan - Sokolov Sarajevo 1987 continuò con 7.Ae3 0-0 8.Dc1... ecc. Con la mossa della partita si mette sotto pressione il pedone b7. La minaccia immediata è la presa del pedone b7, guadagnandolo, ma attenzione alla sequenza 8. Axb7, Axb7 9. Txb7?, Dd5! che attacca simultaneamente le due torri. La settima mossa del nero in partita propone al bianco 8.Axb7 Axb7 9.Txb7 Cb6 e la torre bianca è intrappolata. Un'alternativa a 7.Tb1 è 7.h4 approfittando dell'assenza del cavallo nero in f6 ma 7...h6! toglie la casa g5 al cavallo bianco.

8.Cf3 0-0 9.0-0 c5?!



Una prima piccola imprecisione del nero che , per fortuna, il bianco non ha saputo sfruttare. La Hubner - Savon Sukhumi 1972 continuò con 10.Da4 h6 11.Da3! Dc7 12.d4 ed il nero non può completare lo sviluppo. Corretta a questo punto sarebbe stata 9...Cb6 come accadde nella Ribli - Gutman Bundesliga 1987 che continuò con 10.Cg5!! Dd7!? (migliore a questo punto sarebbe stata Df5 impedendo il salto del cavallo in c5).

10.c4 Cb6 11.d3 Ad7

Un'alternativa alla mossa della partita poteva essere la seguente sequenza tratta dalla Murashko - Karjakin Sevastopol 2000 11.Dc2 Ad7 12.Ab2 Aa4 13.Dc1 Axb2 14.Txb2 Ac6.

12.Ab2 f6

La mossa del nero "acceca" momentaneamente l'alfiere in fianchetto ma persegue due scopi immediati; il primo è il controllo della casa e5 ed il secondo eseguire poi la spinta del pedone in e5 sostenuto in una fase successiva della partita. Il gioco, sino a questo punto, risulta ancora incerto. Il centro è dinamico, i pezzi di entrambe sono pronti ad entrare in azione oppure trasferirsi rapidamente sul lato delle operazioni e per il momento non sono attuabili attacchi laterali.

13.Cd2 Dc8 14.Ac3 Ac6 15.Dc2 Axg2 16.Rxg2 Dc6+

Lo scacco della regina non ha il semplice scopo di "disturbo" del Re bianco ma è per mantenere il controllo della casa a4 (per il cavallo) e la messa in comunicazione delle due torri senza perdite di tempi.

17.f3 e5

Cfr. la nota dopo la 12^ mossa.

18.Tb5 Cc8

A questo punto si aveva ancora un gioco pari con 18.Db3 Ca4 mentre dopo 18...Cd5 19.Rf2 dava un lieve vantaggio al nero.

19.Tb3 Cd6 20.e4 Tfd8



Il gioco fino a questo punto può essere considerato pari, ma ecco che all'improvviso si materializza il "piano sbagliato" nella mente del nero. Reso forse troppo ottimista da una lauta colazione in albergo che (ricordo che si gioca di domenica mattina), senza scendere in particolari, al termine uno poteva provare il colesterolo con l'astina dell'olio della propria automobile, il nero ha deciso per un attacco brutale sul pedone arretrato d3 sfruttando l'apertura della colonna d. Di per sé il piano sembrava buono ma andava preventivamente preparato con mosse che legavano i pezzi bianchi ad una limitata attività e bloccavano il cavallo bianco su posizioni difensive nelle retrovie. Come si vedrà in seguito, il cavallo bianco si rivitalizzerà dopo poche mosse.

21.Aa1 Td7 22.Tf2 Tad8 23.Cb1 Ce8 24.Cc3 b6

Ovviamente non 24...Txd3 25.Cd5 T3xd5 26.cxd5 con chiaro vantaggio bianco.

25. Cd5

Ecco il cavallo che si rivitalizza.

25...Cc7 26.Tb1 Ca6 27.Ac3 Cc7

A questo punto anche l'ottimismo generato dagli zuccheri della colazione del mattino andava lentamente smorzando come andava lentamente degenerando il magnifico piano del nero.

28.a4 Cxd5

Spiacevole ma necessaria.

29.cxd5 Dc7 30.a5 Td6



Anche il tentativo disperato di attaccare direttamente il centro bianco con 30. …f5 31.axb6, axb6 32. Tb5 da vantaggio al bianco. La partita, strategicamente parlando, per il nero è persa. Se il bianco a questo punto non commette gravi imprecisioni tutto ciò che il nero può ottenere è un'onorevole sconfitta.

31.Da4 Tc8 32.Dc4 Rh8 33.Tfb2 h6 34.Tb5 Af8 35.Ad2 h5 36.f4 Ae7



Il tentativo del nero di complicare la situazione per salvare il salvabile ottiene lo stesso risultato di una persona che si agita inghiottito dalle sabbie mobili …. affonda sempre di più. L'alfiere non andava distolto dalla grande diagonale e la spinta in f5 andava sfruttata per "dare aria" ai pezzi neri ormai legati ad un ruolo passivo.

37.Ac3 exf4 38.e5 a6?

Qui 38...Td7 39.axb6 f3+ dava ancora qualche speranza.

39.Txb6 Txb6 40.axb6 Dd8 41.gxf4 g5



Il materiale sulla scacchiera è pari ma giudicando la posizione ci si rende conto che il nero è alla canna del gas. Occorre qui una precisazione per rispetto del bianco, che spieghi il motivo del mancato abbandono immediato del nero. La partita si è sviluppata per quasi quattro ore e mancando poco all'ora del pranzo nessuno dei due giocatori voleva ciondolare a vuoto per la sala per cui...

42.b7 Tb8 43.d6 Axd6 44.exd6 Dxd6 45.fxg5 Dc6+ 46.De4 il Nero abbandona

La morale di tutta la partita è che, come dice un vecchio detto noto agli scacchisti, "E' meglio avere un piano, anche sbagliato, che niente piano" Comunque, per la cronaca, alla 46^ mossa del bianco era giunta l'ora del pranzo.


Walter De Marco