Vladimir Lazarev (2500) - Miso Cebalo (2467)
[E71: Est Indiana]

Lido degli Estensi, 2001 (Open Internazionale)



La decisione di commentare la presente partita non nasce da un improvviso attacco di megalomania galoppante ma dall'interesse che ha suscitato in me la variante adottata dal bianco in questa occasione. Il nero è un noto estimatore della difesa Est-Indiana mentre il bianco è un giovane GM di fresca nomina e solo di recente si è affacciato ai tornei Italiani. Ma vediamo la partita:

1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7 4.e4 d6 5.h3

L'impiego della quinta mossa del bianco è "insolita" nella pratica magistrale. Risulta evidente il tentativo del bianco di deviare dalle vie più battute e note della difesa adottata dal nero. L'impiego della mossa 5. h3 ha lo scopo di sostenere la successiva spinta in g4 che guadagna spazio sul lato di donna e cerca di dissuadere il nero dall'eseguire la spinta in f5. Tale rara linea di gioco (sull'Informatore 64 compaiono solamente 4 partite con questa variante in tutto il mondo) ha dei punti in comune con la variante Samisch con la differenza che si mantiene libera la casa f3 per il cavallo a discapito però della protezione del pedone e4.

5...0-0 6.Ag5 De8

Il primo passo del nero per preparare la spinta in f5.

7.Ae2 e5 8.d5 a5 9.g4 Ca6 10.Cf3 Rh8 11.Cd2



Il bianco ha ritardato volutamente lo sviluppo del cavallo in f3 per espandersi con la spinta g4. Un'alternativa alla linea di sviluppo del testo può essere la seguente Paunovic - Kupreichik Yugoslavia 1992 1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7 4.e4 d6 5.h3 0-0 6.Cf3 e5 (Ca6?!)7.d5 ecc. La variante 7.dxe5 dxe5 8.Dxd8 Txd8 non dà preoccupazioni al nero in quanto si rientra in una variante tipica del cambio di pedoni centrale. Nel caso della partita esaminata, per trasposizione di mosse, si è giunti nella posizione raggiunta nella Alexandrov - Zakhasevich S.Pietroburgo 1994 1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7 4.e4 d6 5.Ae2 0-0 6.Cf3 e5 7.d5 a5 8.h3 Ca6 9.Ag5 De8 10.Cd2 ecc. Da notare che tale posizione si può raggiungere anche con la successione di mosse della cosiddetta variante Petrosjan (Ag5). Ad una prima analisi della posizione sembra che la precoce Ae2 del bianco precluda alcune possibilità interessanti (ad esempio Ah3) mentre il nero si è compromesso sul lato di donna con la spinta a5. Un'alternativa, infine, alla mossa del nero Ca6 poteva essere Cbd7 che rendeva la posizione del nero più elastica.

11...Cg8 12.h4 f5!

Il bianco a questo punto non può fare altro che sostenere la posizione. L'eventuale cambio gxf5 favorirebbe solamente il nero perché il Re bianco si troverebbe bloccato al centro ed il bianco vedrebbe sfumare tutta l'iniziativa per l'attacco all'arrocco.

13.f3 f4 14.h5 Af6

La lotta, dopo la fase iniziale d'apertura, inizia ad inasprirsi. Il centro è bloccato ed il bianco ha intrapreso l'attacco di pedoni previsto dal tipo di partita adottato (h3). Il nero gioca in modo attivo cercando di eliminare l'importante alfiere camposcuro (tagliato fuori dalle retrovie con f4) ed attivando i pezzi sul lato di Re.

15.hxg6 Dxg6 16.Axf6 Cxf6 17.Cb3 b6 18.Dd2 Ad7

L'intento del bianco è chiaro, sfruttare la colonna aperta h occupandola con le torri e sfruttare la debolezza temporanea del pedone arretrato h7 del nero. Il Ca6, per il momento, blocca qualsiasi iniziativa del bianco ad ovest e costringe il bianco stesso a preparare l'eventuale spinta b4 con mosse tipo a3 ecc.

19.0-0-0 Rg7 20.Tdg1 h6 21.Rb1 Ch7 22.Cc1 Cg5 23.Cd3 Th8

Il bianco si ritrova in ristrettezze di spazio e deve manovrare in modo lungo e noioso i cavalli per poter mantenere vivo l'attacco intrapreso. Il nero, come già accennato precedentemente, gioca in modo attivo. Il piano è semplice nella sua complessità, giocare per eliminare la debolezza del pedone h e ribattere frontalmente l'attacco del bianco.

24.Th2 Taf8 25.Tgh1 Th7 26.a3 Tfh8 27.b4 h5!



Ecco l'eliminazione della debolezza dello schieramento del nero!

28.gxh5 Txh5 29.Txh5 Txh5 30.Tg1 Dh6

Il nero ha praticamente confutato la strategia del bianco. La dimostrazione evidente sono le numerose ed artificiose manovre di cavallo per poter difendere la posizione ed arroccare lungo, il raddoppio delle torri non sfruttato, le mosse di pedone per poter sbloccare la situazione sul lato ovest e l'attacco prematuro sul lato est andato in fumo.

31.bxa5 bxa5

Tentativi di realizzare un controgioco sul lato di donna in seguito al fallimento dell'arrembaggio sul lato di Re.

32.Cb5 Th1 33.De1 Txg1 34.Dxg1 Rf8 35.Da7 Dh1+ 36.Cc1



36...Cxf3!

Un sacrificio del cavallo in a6 per una incontenibile attività della regina nelle retrovie. La fuga del Re non funziona per la semplice successiva inchiodatura dell'Ae2 che porta all'immediato disastro.

37.Dxa6?! Ce1! 38.Cxc7? Dxe4+

La 38a mossa del bianco è praticamente una resa incondizionata, l'ultimo colpo di coda di un animale ferito ed allo stremo delle forze. L'ingresso della Donna nelle retrovie bianche è il colpo di grazia. Non funzionava neanche la seguente sequenza di mosse 37.Da8+ Re7 38.Dxa6 Cd2+ 39.Rc2 Cxe4 40.Dxa6 f3 41.Ad3 Dh2+ 42.Rb1 Cd2+ 43.Ra1 e4 44.Axe4 Cxe4 45.Da4 Dh8+ 46.Ra2 Cc3+ ecc.

39.Ad3 Cxd3 40.Ce6+

L'ultimo tentativo per un perpetuo ... in caso di Axe6.

40...Re7! e il Bianco abbandona

Una bella partita nella quale viene confutata l'intera idea intrapresa dal bianco con h3. Un'ultima considerazione per mettere in evidenza come, a partire dalla spinta del pedone nero in f5, la posizione del bianco sia diventata di colpo precaria e da quel momento l'iniziativa è sempre rimasta al nero. Una dimostrazione "magistrale" di come confutare l'idea di un'intera variante.


Walter De Marco