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| Staunton-St.Amand |
4a partita del match (Parigi, 1843) [A43: Partita di Donna] 1.d4 c5 2.d5 f5 Indubbiamente una mossa originale. Tuttavia, l'idea strategica di controllare il centro con i pedoni "c" e "f" non è sbagliata. Nella partita Jelen-Tukmakov (Bled, 1994), il Nero ha adottato lo stesso ordine di mosse di Saint-Amant: 1.d4 c5 2.d5 f5 3.Cc3 Cf6 4.Ag5 Db6 5.Tb1 h6 6.Axf6 Dxf6 7.Cf3 g5 8.e4 g4 9.Cd2 d6 10.Ab5+ Rd8 11.exf5 Axf5 12.0-0 Ag7 13.Ad3 Cd7 14.Cc4 h5 15.Te1 Tf8 16.Dd2 Axd3 17.cxd3 Df4 18.Dc2 Ce5 19.Te4 Df5 20.Ce3 Dg6 21.b4 cxb4 22.Tbxb4 b6 23.Cb5 Tc8 24.Db1 a5 25.Tb3 Ah6 26.Cf 1 Tc1 27.Dxc1 Axc1 28.Cd4 Re8 29.Txb6 Df6 30.Tb8+ Rd7 31.Txf8 Dxf8 32.Ce6 Da8 0-1 3.Cc3 d6? Questo però è un errore. Il Nero deve cercare di impedire la spinta in e4, altrimenti la mossa 2...f5 si rivela solo un inutile indebolimento. 4.e4! fxe4 5.Cxe4 e5 La posizione del Nero rimane critica anche senza questa spinta poiché il Pedone e7 diventerebbe presto o tardi una brutta debolezza, per di più su colonna aperta. Ora, però, l'Alfiere campo scuro è sepolto vivo e la casa e4 diventa un ideale punto d'appoggio per i pezzi del Bianco. 6.Ag5 Da5+ Non subito 6...Ae7 a causa di 7.Ab5+ Rf8 (7...Cd7 8.Cxd6+) 8.Ad2 e si perde l'arrocco. 7.c3 Af5 8.Cg3 Ag6 9.Ad3! Cambiando gli Alfieri campo chiaro, il Bianco ottiene il dominio assoluto della casa forte e4. 9...Axd3 10.Dxd3 g6 La debolezza delle case bianche obbliga il Nero a questo ulteriore indebolimento. Si minacciava la manovra Dd3-f5-e6+ o c8+. 11.C1e2 Ae7 12.Ce4 Db6 13.0-0 Cd7 14.Axe7? Staunton vuole occupare subito la casa e6 e decide quindi di sgombrare la casa g5 per il Cavallo, ma non si accorge che l'occupazione di e6 ha solo un valore fittizio perché il Nero può giocare semplicemente Cf8 e scacciare l'intruso. Bisognava giocare 14.Ad2! seguita dalla spinta in f4 per aprire le linee e mettere a nudo le numerose debolezze del Nero. 14...Cxe7 15.Cg5 h6 16.Ce6 Cf8 17.Cxf8 Txf8 18.b4 Con l'intento di dissuadere il Nero dall'idea di arroccare lungo. 18...cxb4 19.cxb4 Rf7! Naturalmente dopo 19...Dxb4 20.Tab1 le Torri bianche farebbero irruzione nello schieramento nemico. 20.Rh1 Rg7 21.f4 Tad8 22.Tad1 h5? Una mossa senza scopo che indebolisce inutilmente il lato di Re. 23.Dc3 Db5 ![]() Tendendo una piccola trappola: dopo 24.fxe5? Txf1+! (24...Dxe2? 25.exd6+ Rg8 26.Tfe1 Cxd5 27.Db3) 25.Txf1 Dxe2 26.exd6+ Rg8 27.Te1 Tf8! e il Nero vince. Ma Staunton non ci casca. 24.Dd2 Tf5? L'errore decisivo. Dopo 24...Cf5 oppure 24...Cxd5 25.Dxd5 Dxe2 (indicata da Staunton), si poteva ancora lottare. Ora invece si perde subito. 25.Cg3 Tf6 26.fxe5 Txf1+ 27.Txf1 dxe5 28.Dg5 Qui, Saint-Amant deve essersi amaramente pentito di avere giocato 22...h5. Il Bianco minaccia di tutto e il Nero può solo scegliere di che morte morire. Saint-Amant preferisce lo scacco matto. 28...Td7 29.Dxe5+ Rh6 30.Dh8+ Rg5 31.Ce4+ Rg4 32.h3+ Rh4 33.Tf4# |