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St.Amand-Staunton
7a partita del match (Parigi, 1843)

[D40: Partita di Donna]

1.d4 e6 2.c4 d5 3.e3

Non c'è niente di sbagliato in questa mossa, se non il fatto che limita le opzioni a disposizione del Bianco. Per questo, di solito oggi si gioca 3.Cc3 riservandosi la possibilità di sviluppare l'Alfiere in g5. A quell'epoca, però, si pensava che un buon antidoto contro 3.Cc3 fosse rappresentato dalla spinta in c5 seguita da Db6. La mossa Ag5 venne giocata per la prima volta nel 1848, in una partita Mayet-Harrwitz che finì piuttosto male per il Bianco: 1.d4 d5 2.c4 e6 3.Cc3 Cf6 4.Ag5 Cbd7 5.cxd5 exd5 6.Cxd5? Cxd5! (una ben nota trappola, ma ancora oggi qualcuno ci casca) 7.Axd8 Ab4+ 8.Dd2 Rxd8 9.e4 Te8 10.f3 f5 11.Ad3 Cf4! 12.Rd1 Axd2 13.Rxd2 Cxg2 e vince.

3...c5 4.Cf3 Cf6 5.Cc3 Cc6 6.Ad3

Non molto raffinata, ma a quel tempo questa apertura era ancora considerata irregolare. Il Nero ora potrebbe guadagnare un tempo cambiando in c4. Per questo era meglio giocare 6.a3 e ritardare lo sviluppo dell'Alfiere.

6...a6

L'apertura è giocata da entrambi in modo molto approssimativo. Come indicato alla nota precedente, il Nero avrebbe dovuto ora cambiare in c4.

7.0-0

Qui, invece, bisognava cambiare in d5, come anche alla mossa successiva.

7...Ad6 8.a3 b6

L'"arma segreta" di Staunton in questo match: il fianchetto. Staunton fu il primo ad adottarlo e Saint-Amant si dimostrò chiaramente a disagio di fronte a un concetto che gli era così poco familiare. L'idea era stata adottata da Staunton per la prima volta nella partita precedente, la sesta, ma con i pezzi bianchi: 1.c4 c5 2.Cc3 f5 3.e4 d6 4.Ad3 e6 5.exf5 exf5 6.Ch3 Cf6 7.b3 (eccolo qui!) 7...g6 8.0-0 Ae7? 9.Ab2 0-0 10.Cf4 Cc6 11.Ccd5 Cxd5 12.Cxd5 Ae6 13.Cxe7+ Dxe7 14.De2 Df7 15.Tae1 (il vantaggio del bianco è evidente: il suo Alfiere campo scuro non ha rivali) 15...Tad8? 16.Dxe6 Dxe6 17.Txe6 Ce5 18.Ac2 Rf7 19.Txe5 dxe5 20.Ac3 Tfe8 21.f3 h5 22.Te1 Te6 23.b4 b6 24.bxc5 bxc5 25.Rf2 Tde8 26.g3 T8e7 27.h3 Te8 28.d3 T8e7 29.a4 Re8 30.Tb1 f4 31.a5 Rf7 32.Tb5 Tc7 33.Aa4 Tee7 34.gxf4 exf4 35.Ad2 Te6 36.Axf4 Tce7 37.Tb2 Ta6 38.Ad2 Td6 39.Ag5 Tee6 40.Tb7+ Rg8 41.Ad7 Txd7 42.Txd7 Ta6 43.Ad2 Rf8 44.Td5 Tc6 45.Txc5 Td6 46.Ab4 Td8 47.Tc8+ Re8 48.Txd8+ Rxd8 49.Re3 a6 50.d4 Rd7 51.Re4 Rc6 52.d5+ Rd7 53.Rd4 1-0

9.Te1?!

Scialba. Il Bianco non può prendere seriamente in considerazione la spinta in e4, almeno fintanto che la tensione centrale non è stata risolta.

9...0-0 10.h3

Saint-Amant gioca senza un piano mentre Staunton, come vedremo, ha le idee molto chiare sul da farsi.

10...Dc7 11.b3

Il Bianco imita lo schema del Nero, ma senza averne compreso l'idea strategica . Probabilmente, Saint-Amant pensò che questa mossa servisse solo a difendere il Pedone c4.

11...Ce7 12.Ad2?

Infatti. Inutile dire che bisognava giocare 12.Ab2.

12...Ab7 13.cxd5 exd5

La seconda fase del piano di Staunton prevede l'occupazione dell'avamposto e4. Si noti che il Bianco non può fare altrettanto perché la casa e5 è saldamente controllata dall'avversario. È proprio questa differenza a sancire il vantaggio del Bianco.

14.Rh1?

Una mossa inutile, anzi dannosa perché lascia senza protezione il Pedone f2.

14... Tae8

Superprotezione del punto strategicamente importante e4, avrebbe detto Nimzowitch. La casa d'avamposto e4 è l'asse intorno a quale ruota tutto il gioco del Nero.

15.Ta2?

Il Bianco stava già molto peggio, ma dopo questo errore la sua posizione si disintegra. È pur vero che non è facile consigliare un'alternativa. Forse 15.Cg1!, avrebbe permesso di prolungare la resistenza, come verrà chiarito nella prossima nota.

15...Ce4

Con la doppia minaccia ...Cxf2+ e ...cxd4 attaccando due volte il Cc3. Il Bianco non può giocare Cxe4 a causa della forchetta. Ecco perché al tratto precedente bisognava giocare Cg1.

16.Axe4 dxe4 17.Cg1 cxd4 18.exd4 Cf5

Prepara la spinta in e3 per aprire la grande diagonale bianca. I pezzi neri, posti a contatto con la casa strategicamente importante e4, occupano ora tutti i punti chiave, contrariamente a quelli del Bianco che sembrano gettati a casaccio sulla scacchiera. Purtroppo per il Bianco, non è neanche possibile giocare Ae3 per impedire la spinta del pedone a causa della posizione indifesa del Cc3. Saint-Amant decide quindi di spostarlo, ma ormai non c'è più tempo.

19.Cce2 e3!



Il trionfo dell'Alfiere in fianchetto.

20.fxe3 Txe3! 21.Dc1

21.Axe3? Cxe3 22.Dc1 Axg2#

21...Dxc1

Qualsiasi altro giocatore dell'epoca avrebbe probabilmente giocato 21...Ch4 (22.Dxc7 Axg2#) oppure la brillante 21...Axg2+. Staunton invece riteneva che "la linea di gioco più sicura è anche la migliore in un match di tale importanza", un commento che mostra quanto lontana fosse la sua concezione del gioco rispetto a quella dei suoi contemporanei.

22.Txc1

22.Cxc1 porta al massacro: 22...Cg3+ 23.Rh2 Ce4+ 24.g3 Axg3+ 25.Rg2 Cxd2+: basta così.

22...Txb3 23.Tc3 Txc3 24.Axc3 Ch4 25.Cf3

25.Cc1 Tc8 e il Bianco perde un pezzo.

25...Cxf3 26.gxf3 Axf3+ 27.Rg1 Te8 28.Rf2 Axe2 29.Txe2 Txe2+ 30.Rxe2 Axa3 31.Rd3 h6 32.Re4 b5 33.Rd5 b4 e il Bianco abbandona.