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St.Amand-Staunton
9a partita del match (Parigi, 1843)

[D40: Partita di Donna]

1.d4 e6 2.c4 d5 3.Cc3 Cf6 4.Cf3 c5 5.e3 Cc6 6.a3 b6 7.Ad3 Ad6 8.cxd5 exd5 9.Ab5?

Regalando un tempo.

9...Ab7 10.dxc5 Axc5 11.b4 Ad6 12.Ab2

Naturalmente dopo 12.Cxd5 Cxd5 13.Dxd5 Axb4+ si perde la Donna.

12...0-0 13.Ce2

Ottima. Saint-Amant si prepara a occupare la casa di blocco d4 con un Cavallo.

13...De7 14.0-0 Tad8 15.Tc1 Ce5 16.Ced4 Cxf3+ 17.Dxf3 De5 18.g3 Ce4 19.De2 Dg5

Finora, il gioco si è sviluppato in modo logico, a parte la perdita di tempo alla nona mossa. Il Bianco ha bloccato il pedone isolato e il Nero ha occupato l'avamposto e4 e trasferito la Donna sull'ala di Re. Il Bianco, ora, deve cercare di attaccare il pedone debole d5 e cambiare quanti più pezzi possibile, dato che la debolezza del Pedone isolato si avverte soprattutto nel finale. "Sciocchezze! Cambiare i pezzi? Attaccare un misero Pedone? A scacchi bisogna attaccare il Re!", avrebbe detto Saint-Amant da buon romantico. Così...

20.f4?

Una mossa posizionalmente orrenda che indebolisce in un colpo solo l'arrocco, la casa e4 e il Pedone e3.

20...Dg6 21.Tc2 Ac8!

Giustamente, Staunton trasferisce l'Alfiere sulla diagonale c8-h3 per sfruttare l'indebolimento delle case bianche g4 e h3.

22.f5

Sbarra la strada all'Alfiere c8, ma indebolisce la grande diagonale nera.

22...Dh6 23.Ad3

Per rispondere a 23...Axg3 con 24.Axe4.

23...Tfe8

La posizione del Bianco è un colabrodo e le minacce si moltiplicano: 24...Cxg3 25.hxg3 Txe3.

24.Ac1 Ad7 25.Df3 Aa4!

Assicurandosi il controllo della colonna aperta.

26.Tg2 Tc8 27.Te1 Cg5 28.Dxd5 Ch3+ 29.Rf1

Dopo 29.Rh1 Txc1 30.Txc1 Dxe3 (Staunton) la posizione del Bianco crolla come un castello di carte.

29...Ae5 30.Tge2 Axd4 31.Dxd4 Ted8 32.b5!?



Dopo 22 minuti di riflessione, in posizione persa, Saint-Amant riesce a trovare una risorsa disperata ma geniale. "Ma che fa, mi lascia la Donna in presa?", si chiese probabilmente Staunton a questo punto. Analizzando più a fondo la posizione, però, si accorse che la faccenda non era così semplice. 32...Txd4 33.exd4 minacciando la Donna e il matto in e8. Se ora 33...Dd6 34.Te8+ Txe8 35.Txe8+ Df8 36.Txf8+ Rxf8 37.Rg2 e si perde il Cavallo. "Se sposto la Donna in h5, la sua Donna dovrà spostarsi in e4. Ora gioco Cg5 e la sua Donna deve spostarsi in b7, altrimenti catturo l'Alfiere in d3. A questo punto è decisiva Dh3+. Se para di Donna, cambio e catturo l'Alfiere. Altrimenti gioco Tb8 per allontanare la Donna dalla diagonale a8-h1 e ho un attacco vincente". Probabilmente, Staunton ragionò pressappoco così prima di giocare...

32...Dh5?

A Staunton era sfuggita la mossa da problema 32...Ad1!! deviando la Torre bianca e parando la minaccia di matto in e8: 33.Txd1 Txd4 34.exd4 Dh5 35.Ae3 Df3+ 36.Re1 Te8 37.Rd2 Cf2 (Bernstein). Invece, dopo la mossa del testo, Saint-Amant non spostò la Donna, ma giocò...

33.g4!

...al che Staunton, ancora scosso per non avere assolutamente previsto la mossa precedente del Bianco, perse la pazienza e, dopo pochi secondi di riflessione, decise di catturare l'insolente Donna bianca.

33...Txd4??

Dopo 33...Dh4 34.Dxa4 Txd3 il Nero ha un chiaro vantaggio. Dopo la mossa giocata in partita, invece, rimane con un pezzo secco in meno.

34.exd4 f6 35.gxh5 e il Nero abbandona.


Staunton non era nuovo a errori del genere. Soprattutto dopo una mossa imprevista dell'avversario, si faceva prendere dal panico e giocava troppo precipitosamente. Un esempio è la quinta partita del match di Londra con Saint-Amant. Dopo una lotta accanita, si giunse alla seguente posizione:



Saint-Amand, che aveva il Bianco, giocò 58.b5! axb5 59.Dg6+!!. A questo punto, Staunton avrebbe dovuto rassegnarsi alla patta per stallo e catturare la Donna, tanto più che conduceva il match per 2 a 1. Invece, dopo avere pensato pochi secondi, giocò 59...Rg8?? e dopo 60.De6+ perse la Torre c8 e la partita.