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J. H. SarratGiocatore e teorico inglese, morto il 16.1.1821.Maestro di scuola a Londra all'inizio dell'Ottocento, frequentò il London Chess Club ed ebbe fra i suoi allievi Lewis, dal quale fu considerato uno dei più sottili giocatori dei suoi tempi. Ammiratore dei giocatori italiani, contribuì a diffonderne la conoscenza in Inghilterra nei libri The works of Damiano, Ruy Lopez and Salvio (Londra, 1813); The works of Gianutio and Gustavus Selenus (due volumi, Londra, 1817), nei quali riassunse gli insegnamenti di questi maestri. Come teorico, stampò a Londra nell'anno successivo il suo A treatise on the game of chess in due volumi, di cui Lewis curò una seconda edizione nel 1822, anch'essa ristampata nel 1823. Prima di morire, Sarrat riuscì a terminare un rifacimento completo del suo trattato, pubblicato sotto il titolo New treatise of the game of chess, in due volumi di oltre 600 pagine complessive (Londra, 1821; seconda edizione 1828). Il grande numero di opere pubblicate e ristampate testimonia della crescente diffusione del gioco in Inghilterra all'inizio del secolo, confermata anche dall'apertura di numerosi club e dalla comparsa di nuovi talenti, molti dei quali furono suoi allievi. Nel suo primo trattato si qualificò Professor of Chess: fu probabilmente il primo "professore" scacchistico dell'età moderna. Come scacchista fu un giocatore brillante e romantico, seguace dello stile combinativo degli italiani. |