| Studio di Kovalenko (1989) | |
![]() |
![]() Il Bianco muove e patta |
Soluzione1.a7! Rxa7 2.Rg7! 1.Rxh7? f5 2.Rg6 f4 3.Rf5 f3 4.Rc6 f2 5.c7 f1=D 6.c8=D Dh3+ e il Bianco perde la Donna 2...h5 3.Rxf7 Rb6 3.Re6! Rxc6 4.Rf5 pattaLa posizione è una nuova variazione sul tema della manovra di Reti (vedere Posizioni teoriche). È chiaro che dopo l'immediata 1.Rxh7 f5 2.Rg6 f4 3.Rf5 f3 4.Re6 Rxc6 il Bianco sarebbe perduto. Quindi è necessario sacrificare il pedone a7 per conservare quello in c6 indispensabile per la manovra di Reti. Regola del quadratoQuesta semplice regola permette di stabilire immediatamente se il Re riuscirà a impedire a un pedone avversario di raggiungere la casa di promozione.Tracciamo mentalmente un quadrato con un angolo in corrispondenza del pedone e i lati di lunghezza pari alla distanza tra il pedone e la casa di promozione: (1)
![]() Il Bianco muove e vince Il Nero muove e patta Il difensore patta se riesce a entrare con il Re nel quadrato del pedone avversario: 1...Re4 2.a5 Rd5 3.a6 Rc6 4.a7 Rb7. In caso contrario il pedone va a Donna: 1.a5 Re4 2.a6 Rd5 3.a7 Rc6 4.a8=D+ Se il pedone è ancora sulla casa di origine bisogna tenere conto della possibilità di spingerlo di due passi. Quindi il lato inferiore del quadrato coincide con la traversa davanti al pedone: (2)
![]() Il Bianco muove e vince Il Nero muove e patta Il Nero con il tratto gioca 1...Rf3 e patta. Il Bianco con il tratto vince con 1.a4! dopodiché il Re nero non riesce più a entrare nel quadrato del pedone. Manovra di RetiQuesta manovra deve il suo nome a un celebre studio di Richard Reti del 1921:(1) Reti, 1921
![]() Il Bianco muove e patta A prima vista la patta sembra davvero impossibile: il Re nero dista solo due mosse dal pedone c6 mentre il pedone h5 sembra in grado di procedere indisturbato verso la casa di promozione. E tuttavia il Bianco riesce a pattare grazie a una particolare caratteristica del Re. Vediamo il diagramma seguente: (2)
![]() In geometria la distanza più breve tra due punti è una linea retta. Sulla scacchiera invece no. Per andare dalla casa d8 alla casa d2 il Re bianco può seguire due percorsi. In entrambi i casi esso raggiungerà la casa d2 nello stesso numero di mosse: sei. Nello studio di Reti questa "versatilità" del Re viene sfruttata dal Bianco per avvicinare il suo Re al pedone c6 minacciando al contempo di entrare nel quadrato del pedone nero. Vediamo quindi la soluzione (diag. 1): 1.Rg7! h4. Dopo 1...Rb6 2.Rf6! (continuando a minacciare di entrare nel quadrato) 2...h4 3.Re5 h3 4.Rd6 h2 5.c7 e patta. 2.Rf6 h3 (dopo 2...Rb6 3.Re5 il gioco continuerebbe come abbiamo visto in precedenza) 3.Re6 h2 4.c7 e patta. La manovra di Reti, oltre ad avere un grande valore pratico, ha ispirato moltissimi studi nei quali è stata riproposta ed elaborata. Eccone due, il primo sempre di Reti. (3) Reti, 1928
![]() Il Bianco muove e patta Qui il pedone bianco deve vedersela addirittura con tre pedoni passati e legati. 1.Rg6 Rb6 2.Rxg7 h5 (oppure 2...f5 3.Rf6 f4 4.Re5 f3 5.Rd6) 3.Rxf6 h4 4.Re5 ecc.; oppure 1...h5 2.Rxg7 h4 3.Rxf6 ecc.; o ancora 1...f5 2.Rxg7 f4 3.Rf6 f3 (3...Rb6 4.Re5) 4.Re7 e patta. (4) Pogosjanz, 1984
![]() Il Bianco muove e patta La posizione riecheggia chiaramente il secondo studio di Reti, ma rispetto a quello presenta alcune ulteriori finezze: 1.f6! gxf6. Dopo 1...g5 il Bianco patta: 2.Rxh6 g4 3.Rg7 g3 4.Rxf7 g2 5.Re7 g1=D 6.f7=. 2.Rxh6 Rb6. 2...Rb8 non è facile da confutare. Dopo 3.Rg7 si perderebbe a causa di 3...f5 4.Rf6 f4 5.Re5 f3 6.Rd6 Rc8!. Tuttavia il Re bianco può salvare la partita con una marcia indietro straordinaria: 3.Rh5!! Rc7 4.Rg4 Rxc6 5.Rf5 e patta. 3.Rg7! f5 4.Rf6 f4! 5.Re5 f3 6.Rd6! f2 7.c7 f1=D 8.c8=D Df6+ 9.Rd5! patta. Suggerimento 1Il Bianco deve conservare a ogni costo il pedone c6. Solo così riuscirà a entrare nel quadrato del pedone nero superstite. |

