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| Staunton-Williams |
8a partita del match (Londra, 1851) [A02: Apertura Bird] 1.f4 e6 2.e3 f5 Questa continuazione simmetrica può sembrare strana al giorno d'oggi, ma a quell'epoca era il seguito consigliato dalla teoria. 3.g3 Cf6 4.Ag2 d5 5.Cf3 c5 6.b3 Cc6 7.0-0 Ad6 8.Ab2 0-0 9.De2 Ac7 Un'apertura in puro stile ipermoderno: il Bianco si limita a controllare le caselle centrali con i pezzi e "provoca" l'avversario invitandolo a spingere i pedoni al centro. Egli spera di poterli fissare in seguito per trasformarli in obiettivi di attacco. Il padre di questa strategia è Richard Reti che la teorizzò e la adottò sistematicamente negli anni '20. 10.Ca3 Uno sviluppo "eccentrico" ma molto efficace, in quanto evita di chiudere la diagonale all'Ab2 e prepara la spinta del pedone c per attaccare il centro nemico. 10...a6 Si poteva giocare anche 10...b6 per sviluppare in fianchetto l'Alfiere di Donna. 11.Tad1 Ancora una mossa "misteriosa". Che cosa ci fa la Torre in d1? Lo scopo è sempre quello di premere indirettamente contro il centro avversario senza spingere i pedoni. Prima o poi, il Bianco spingerà in d4 minacciando di aprire la colonna "d", dove tra l'altro si trova la Donna nera. Ritardando le spinte dei pedoni, il Bianco mantiene l'avversario nell'incertezza e si riserva di "colpire" nel momento più adatto. Settant'anni dopo Reti scrisse, parlando dei "nuovi" sistemi di apertura ipermoderni: "Poiché l'apertura è in genere una lotta per il dominio del centro, l'elemento che caratterizza i nuovi sistemi è senza dubbio il desiderio di mettere sotto pressione il centro, ma senza spingere i pedoni troppo presto". Negli anni '20, nessuno si ricordava più di Staunton. I Maestri della scacchiera di Reti inizia con Anderssen, Morphy e Steinitz. Stauton, quindi, non esercitò alcuna influenza sugli "ipermoderni", anche se è indiscutibile che adottò con oltre mezzo secolo di anticipo molte loro idee. 11...b5 12.c4 Inizia l'attacco contro il centro avversario. 12...bxc4 Un'idea molto plausibile. 13...b4 14.Cc2 non serve a impedire la progettata spinta in d4; mentre 13...dxc4 permette la spiacevole replica 14.Ce5!. 13.bxc4 Tb8 ![]() 14.Axf6!! Una mossa soprendente, dato che il Bianco cambia il suo pezzo apparentemente più attivo. Sembrerebbe più naturale conservare l'Alfiere con 14.Aa1. Al contrario, il cambio del Cavallo rappresenta la continuazione più logica del piano di attacco. Il Bianco intende spingere in d4 per aprire la colonna "d" e bombardare il punto d5. Quindi cambia il pezzo che difende d5 e che, dopo la spinta in d4, avrebbe potuto occupare la casa debole e4. 14...Dxf6 Col senno di poi era meglio riprendere con la Torre, ma il Nero voleva evidentemente terminare il vis-a-vis tra la sua Donna e la Torre bianca. 15.cxd5 Prima di spingere il pedone d, il Bianco effettua questo cambio per fissare la debolezza del punto d5. 15...exd5 16.d4 Finalmente! Ora il Nero ha due possibilita: cambiare in d4 oppure spingere il pedone c. 16...c4? Come a volte accade, la mossa più naturale è quella sbagliata! La spinta del pedone sembra la scelta più logica. Così, si riduce la pressione e ci si crea anche un pedone passato protetto. Eppure, per quanto possa sembrare strano, dopo questa mossa la posizione del Nero è senza speranza. La mossa giusta era 16...cxd4! abbandonando il pedone "d" al suo destino. Dopo 17.Cxd4 è vero che il pedone d5 non si può più difendere, però la coppia degli Alfieri e la debolezza del pedone e3 garantiscono al Nero buone possibilita' di difesa. 17.Ce5 Cb4 Una mossa obbligata. Dopo 17...C(o A)xe5 18.dxe5 si perde materiale, come pure dopo 17...Ce7 18.Caxc4! dxc4 19.Dxc4+ e 20.Dxc7 o 17...Dd6 18.Caxc4! dxc4 19.Dxc4+ e 20.Dxc6. 18.Caxc4! dxc4 19.a3! Dopo 18.Dxc4+ Tf7 20.Cxf7 Dxf7 la partita è ancora tutta a giocare. Ora, invece, dopo 19...Cd3 20.Cxc4 il Cavallo nero resta imprigionato in mezzo alla scacchiera! 19...Axe5 Il Cavallo ormai è perduto e il Nero cerca almeno di salvare il pedone c4. 20.dxe5 Df7 21.axb4 Txb4 ![]() Probabilmente questa è la posizione che Staunton aveva in mente quando ha cambiato l'Alfiere alla quattordicesima mossa. Non era certo facile capire che è vinta, per di più con sette mosse di anticipo. La posizione del Nero sembrerebbe infatti difendibile, dopotutto ha ben due pedoni passati e il materiale è pari. Invece... 22.Td6 Minacciando 23.Ad5. 22...Ab7 Dopo 22... Rh8 (non 22...Ae6 23.Dd2 minacciando sia 24.Dxb4 sia 24.Txe6 e 25.Ad5) 23.Ad5 Dc7 24.Tc6 Db7 25.Txc4 Dxd5 26.Txb4 Ab7 27.Txb7 Dxb7 28.Ta1 Ta8 29.Dd2 e il Bianco ha un pedone in più e una posizione ben centralizzata. Se invece 23...Da7 24.Axc4 Txc4 25.Dxc4 Dxe3+ 26.Rg2 Ab7+ 27.Rh3, il Re bianco è al sicuro e il Nero non ha compenso sufficiente per la qualità. 23.e6! Dc7 24.Td7 Dc8 25.Dd1! Una mazzata dopo l'altra! Dopo 25.Axb7 Txb7 26.Txb7 Dxb7 27.Dxc4+ il Bianco sta chiaramente meglio, ma la mossa giocata in partita, che minaccia 26.Dd4, è ancora piu' forte. 25...Ac6 26.Axc6 Dxc6 27.Dd4 Tf6 28.Td6 Vincono anche 28.e7 e 28.Td8+, ma la strada scelta da Staunton è più semplice. 28...Db5 Oppure 28...c3 (per impedire Dd4) 29.e7 Te8 30.Axb7 Txb7 31.Dd5+ Rh8 32.Td8 e vince. Sono inutili anche 28...Db7 29.Td8+ Tf8 30.Txf8+ Rxf8 31.Dd8# e 28...Dc7 29.Td8+ Tf8 30.Td7 minacciando la Donna e il matto. 29.Td8+ Tf8 30.Txf8+ Rxf8 31.Dd6+ Re8 32.Td1 il Nero abbandona. Una delle più grandi partite di Staunton. |